Quando si cerca di capire quanto si può ottenere con una cessione del quinto, spesso si guarda esclusivamente allo stipendio netto indicato nell’ultima busta paga.

Il calcolo, però, può essere più articolato. Un lavoratore può infatti percepire tredici o quattordici mensilità all’anno e questo può incidere sulla determinazione della retribuzione media mensile utilizzata per effettuare una prima stima della quota cedibile.

Ma come vengono considerate tredicesima e quattordicesima? E aumentano automaticamente l’importo ottenibile?

Vediamo come funziona.

Che cos’è la quota cedibile?

La quota cedibile rappresenta la rata massima che può essere trattenuta ogni mese dallo stipendio per rimborsare una cessione del quinto.

Il limite massimo corrisponde generalmente a un quinto della retribuzione netta mensile, cioè il 20%.

La quota cedibile rappresenta però soltanto il punto di partenza.

L’importo effettivamente finanziabile dipende anche da elementi come:

Per questo motivo conoscere il quinto dello stipendio non significa sapere automaticamente quale somma verrà erogata.

Perché il numero delle mensilità è importante?

Non tutti i lavoratori ricevono lo stesso numero di mensilità.

A seconda del contratto collettivo applicato, un dipendente può percepire:

Quando sono previste mensilità aggiuntive, la retribuzione complessiva annua può essere superiore rispetto a quella ottenuta moltiplicando semplicemente l’ultimo stipendio per dodici.

Per questo motivo, per effettuare una stima più completa, può essere utile partire dal reddito netto annuo e trasformarlo in una media mensile.

Come incide la tredicesima?

Facciamo un esempio semplice.

Un lavoratore percepisce:

1.500 euro netti al mese per 13 mensilità.

Il reddito netto annuale indicativo sarà:

1.500 × 13 = 19.500 euro

Dividendo la somma per dodici mesi:

19.500 ÷ 12 = 1.625 euro

Il reddito medio mensile teorico diventa quindi 1.625 euro.

Applicando il limite di un quinto:

1.625 ÷ 5 = 325 euro

La quota teorica sarebbe quindi di circa 325 euro mensili.

Se avessimo semplicemente diviso lo stipendio ordinario di 1.500 euro per cinque, avremmo ottenuto 300 euro.

La presenza della tredicesima può quindi incidere sul calcolo della retribuzione media, anche se la quota ufficiale deve sempre essere verificata attraverso la documentazione relativa alla singola posizione.

E la quattordicesima?

Lo stesso principio può essere applicato quando il contratto prevede anche la quattordicesima.

Supponiamo che un lavoratore percepisca:

1.500 euro netti per 14 mensilità.

Il reddito netto annuale indicativo sarà:

1.500 × 14 = 21.000 euro

Calcolando la media su dodici mesi:

21.000 ÷ 12 = 1.750 euro

Dividendo per cinque:

1.750 ÷ 5 = 350 euro

In questo esempio la quota teorica arriverebbe a circa 350 euro mensili.

Anche in questo caso si tratta esclusivamente di una simulazione orientativa.

Tredicesima e quattordicesima aumentano sempre la quota cedibile?

Non necessariamente.

Il calcolo reale dipende dalla composizione della retribuzione e dalla documentazione utilizzata per certificare lo stipendio.

Inoltre, tredicesima e quattordicesima possono avere importi differenti rispetto alla normale mensilità a causa di elementi fiscali, contributivi o contrattuali.

Per questo motivo non è corretto assumere automaticamente che ogni mensilità aggiuntiva equivalga esattamente allo stipendio netto ordinario.

La quota cedibile ufficiale deve essere determinata sulla base dei dati effettivi del lavoratore.

Quali voci dello stipendio vengono considerate?

La busta paga può contenere numerose voci.

Tra quelle che possono contribuire alla retribuzione troviamo:

Altre componenti possono invece essere occasionali o variabili, come:

Queste somme non devono essere automaticamente considerate come reddito stabile ai fini di una simulazione.

Perché non bisogna utilizzare soltanto l’ultima busta paga?

Un singolo cedolino può fornire un’immagine poco rappresentativa della retribuzione ordinaria.

Un determinato mese potrebbe infatti contenere:

Al contrario, potrebbe essere un mese con uno stipendio inferiore a causa di assenze o altre variazioni.

Per ottenere una valutazione più attendibile può quindi essere necessario esaminare più cedolini e la documentazione stipendiale ufficiale.

Quota cedibile e importo ottenibile sono la stessa cosa?

No.

Questa è una distinzione importante.

La quota cedibile rappresenta la rata massima disponibile.

L’importo ottenibile, invece, rappresenta la somma che può essere finanziata utilizzando quella rata.

Ad esempio, con una quota cedibile di 350 euro, l’importo finanziabile cambierà in funzione della durata scelta e delle condizioni economiche applicate.

Una durata maggiore può consentire di distribuire il rimborso su più rate, ma bisogna sempre considerare il costo complessivo del finanziamento.

Cosa succede alla tredicesima durante il finanziamento?

Una volta attivata la cessione del quinto, il lavoratore continua normalmente a ricevere le mensilità previste dal proprio contratto.

La rata viene trattenuta secondo le modalità stabilite nell’operazione e gestita direttamente attraverso il datore di lavoro.

Non bisogna quindi interpretare l’inclusione delle mensilità aggiuntive nel calcolo medio come una “cessione della tredicesima”.

Si tratta semplicemente di uno degli elementi che possono contribuire alla determinazione della retribuzione di riferimento.

Perché richiedere una simulazione?

Una simulazione personalizzata permette di evitare calcoli troppo approssimativi.

Analizzando la documentazione è possibile verificare:

Questo consente di comprendere meglio la propria situazione prima di avviare la pratica.

Conclusioni

Tredicesima e quattordicesima possono incidere sulla valutazione della cessione del quinto perché contribuiscono alla retribuzione annuale del lavoratore.

Per effettuare una prima stima può quindi essere utile considerare il reddito netto complessivo percepito nell’arco dell’anno e ricavarne una media mensile.

Non è però sufficiente moltiplicare automaticamente lo stipendio ordinario per tredici o quattordici. La composizione della retribuzione, le trattenute e le caratteristiche delle singole mensilità possono modificare il risultato.

Per conoscere la quota cedibile reale è quindi consigliabile effettuare una simulazione utilizzando la documentazione stipendiale aggiornata.

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